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Miguel Castillo: Lo studente spagnolo che all'età di 80 anni ha deciso di fare l'Erasmus a Verona!

Scopri cosa ha spinto Miguel Castillo ad iscriversi all'Università ad 80 anni e ad andare in Erasmus a Verona!

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 Photo: Consegna carta ISIC a Miguel Castillo da parte della referente degli studenti Erasmus incoming dell'Università degli Studi di Verona, Lisa Bonfante.

 

Per premiare la sua costanza ed intraprendenza all'età di 80 anni ISIC Italia ha avuto il piacere di regalare a Miguel Castillo lo studente spagnolo di 80 anni in Erasmus all'Università di Verona una ISIC per poter sfruttare al meglio questo periodo!

Scopri qualcosa in più circa le sue decisioni di studio e cosa lo hanno spinto ad iniziare un nuovo percorso di studi a 80 anni.

1)      Come mai ha deciso di tornare all'Università?

A 70 anni mi sono ritirato dalla professione di Notaio che ho svolto per circa 40 anni. Da quel momento ho iniziato subito a fare quello che un pensionato fa: passeggiare con mia moglie, aiutare i miei figli e nipoti, assistere a concerti di musica e rappresentazioni di opera, fare sport (nuoto e golf). In poche parole: una vita un po’ noiosa che non mi soddisfaceva totalmente. Poi a 75 anni ho avuto un infarto, dal quale sono miracolosamente sopravvissuto, anche se mi hanno messo 4 by-pass e mi hanno raccomandato una vita tranquilla. Quanto successo mi ha fatto pensare che avrei dovuto fare altre cose nella vita, e ho scelto di tornare a studiare all’Università dove da giovane ho passato dei bei momenti. Mi sono immatricolato alla facoltà di geografia e storia dell’Università di Valencia, in quanto mi ha da sempre attirato conoscere e studiare gli avvenimenti storici, proprio per questo sono molto felice del mio contatto con i giovani.

2)      Come mai ha deciso di iscriversi al programma Erasmus? Per quale motivo ha scelto l’Italia?

Una volta tornato all’Università sono venuto a conoscenza del programma Erasmus ed ho iniziato a sognare in quanto ho pensato che potesse essere un modo per ampliare le conoscenze relative alle Università e agli studenti di altri paesi. Ho scelto l’Italia perché da sempre ha esercitato su di me un attrazione speciale, soprattutto per l’influenza e per le tracce profonde che la lasciato nel mio paese. Ho scelto di venire a Verona in quanto l’ho vistata quando ero ancora un giovane studente, oltre 50 anni fa, e mi ha lasciato un segno profondo, e mi ero ripromesso che un giorno sarei tornato. E così ho portato a compimento il mio desiderio, stando molto bene in Italia e specialmente a Verona, perché le persone sono meravigliose e mi riempiono di attenzioni ovunque vada, soprattutto all’Università, dove tanto il personale dell’Unità Mobilità Internazionale, specialmente la meravigliosa Martina Loro, come i professori e tutti gli impiegati che sono rispettosi e diligenti.

3)      Quali sono le principali differenze tra lo studio al giorno d’oggi e con i suoi precedenti studi?

Veramente non ci sono grandi differenze tra gli studi di oggi e quelli svolti in passato.Sicuramente c’è da prendere in considerazione che al giorno d’oggi gli studenti hanno più mezzi che permettono di facilitare gli studi accademici (internet, tablet, etc…) e, soprattutto, che le biblioteche universitarie sono veramente complete ed offrono agli studenti la disponibilità di libri e altro materiale per approfondire le proprie conoscenze. Inoltre al giorno d’oggi c’è una maggiore relazione studente-professore che influisce molto sulla formazione dello studente, ciò serve anche per far in modo che i professori conoscano meglio gli studenti e li possono aiutare nei propri studi.

4)      È più facile o più difficile?

Penso che non ci sia grande differenza tra il mio precedente periodo di studente ed oggi, sebbene come ho già detto prima per i mezzi che hanno a disposizione oggi gli studenti e la citata relazione professore-alunno, credo che oggi possa essere leggermente più facile. Nonostante questo bisogna sempre studiare molto e bene.

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photo: Miguel Castillo

5)      I suoi colleghi più giovani: hai piacere a trascorrere tanto tempo con loro? Non ti dà fastidio la differenza di età?

Sono molto felice del rapporto che ho con i miei giovani compagni di corso, sia in Spagna che in Italia. A Valencia, i compagni mi chiedono opinioni e consigli su tutte le materie, sia quelle relative alla mia esperienza professionale (per il mio lavoro da notaio), che nell’aspetto personale (per la mia età ed esperienza). Mi chiedono anche opinioni sul rapporto marito-moglie (fidanzati, genitori, etc..). Anche a Verona, i compagni dell’Università mi fanno molte domande e sono felice di rispondervi. In generale, la gioventù d’oggi è molto sincera e attenta. Ciò di cui necessitano è una maggiore comprensione e aiuto da parte delle autorità. Bisogna pensare che sono il futuro dei nostri paesi e meritano attenzione e comprensione dei loro problemi.

6)      Quando finirà il corso? Che programmi ha per dopo?

Non ho voglia che termini il corso, che sarà alla fine di giugno perché sono molto contento con i miei compagni. Per quanto riguarda  il mio lavoro dopo, sto raccogliendo materiale e dati per iniziare a lavorare sulla mia Tesi di Dottorato, che, logicamente tratterà della mia formazione professionale di Notaio e mi avrà come titolo “Historia del Notariado Valenciano” (Storia del notariato valenciano). Inoltre ho deciso di collaborare con l’Università di Valencia (facoltà di geografia e storia), come professore e ricercatore.

7)      Farà altro in Italia oltre agli studi?

Oltre a studiare vorrei conoscere meglio l’Italia, soprattutto il Veneto ed in particolar modo Verona. D’altra parte, dobbiamo ricordare che sono un grande appassionato di musica, perché sono nato in una cittadina chiamata Lliria (Valencia), che in Spagna chiamano Città della Musica, e da quando siamo piccoli ci insegnano prima il solfeggio che l’alfabeto. Quindi a Verona sto assistendo a concerti di Musica e a rappresentazioni di Opera che vengono offerti in questo periodo (Teatri Ristori e Filarmonico). Oltre a questo ho già il posto prenotato per le rappresentazioni di opera che avranno luogo nella famosa Arena di Verona nei prossimi mesi.

8)      E le famose feste degli studenti Erasmus: partecipa al alcune di queste?

Sono disposto a partecipare alle feste degli studenti Erasmus sempre tenendo in considerazione la mia età. Oltre a questo non mi sono mai ubriacato (in quanto quando ero giovane era un atleta – sono stato giocatore ai livelli più bassi del Valencia e del Barcellona – e oggi per i miei problemi di cuore), tuttavia va bene ballare a altre cose, spero che ci siano donne belle e giovani.

9)      Cosa ha detto sua moglie quando Le ha detto che sarebbe andato in Erasmus?

In qualsiasi momento mia moglie mi ha aiutato e supportato nella mie decisioni. L’unica condizione che mi ha imposto è di essere prudente con le donne italiane visto che sono molto belle e pericolose. Dall’altro lato c’è da dire che mia moglie è una grande donna e ne sono completamente innamorato.

10)   Ha nipoti all’università? Cosa pensano della sua decisioni di andare in Erasmus?

Ho tre figlie e sei nipoti (4 maschi e 2 femmine), però i nipoti non sono ancora andati all’Università, sono piccoli in quanto mi sono sposato da grande. I miei figli (una farmacista e 2 avvocati) dicono che sono un po’ matto per la mia decisione. Però i nipoti sono i miei fan principali, mi animano e sono entusiasti della mia decisione, vorrebbero venire a Verona per conoscere la città, accompagnarmi all’Università e salutare i miei nuovi compagni di studio.

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Topic:
Student Life

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